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La Libreria del Congresso degli Stati Uniti (prima parte)

Pubblicato su archivi storici con i tag, , , , , , il 29 Gennaio 2008 da Mirko Caserta

Il profilo utente su Flickr dell’utente Library of Congress si apre con un ironico: “Sì, siamo davvero la Libreria del Congresso!” La pubblicazione su Flickr di una microscopica parte del catalogo fotografico digitalizzato della Libreria (oltre 3.000 foto su un numero macroscopicamente più grande che è possibile consultare interamente nell’apposita sezione del sito proprio della Libreria) è essenzialmente un esperimento per verificare le potenzialità dei social network. Infatti la Libreria chiede agli utenti di contribuire ad aumentare il contenuto semantico delle immagini provvedendo ad inserire tag e commenti contenenti ulteriori descrizioni e precisazioni utili alla comprensione delle foto.

Worker at carbon black plant, Sunray, Texas

Il contenuto delle immagini pubblicate finora è molto variegato. Una buona metà delle foto è composta da diapositive a colori realizzate con macchine di grande formato intorno agli anni ‘40. La resa di queste immagini è straordinaria se pensiamo a quanto siamo abituati a vedere oggi come appassionati di fotografia. Il sapiente uso che i fotografi di allora sapevano fare della luce è a dir poco brillante. Molte di queste immagini hanno una qualità squisitamente estetica che fa venire in mente il lavoro dei primi esponenti della Straight Photography. Difatti, l’ente che ha commissionato il lavoro che comprende la foto del lavoratore nelle miniere di carbone qui sopra è la stessa FSA della Madre Migrante di Dorothea Lange.

Truck driver at TVA's Douglas Dam, Tennessee

Per quanto riguarda il contenuto delle foto, si spazia dalle forze armate, all’America rurale, passando per ritratti di personaggi come Rockfeller e Pancho Villa. Ho cercato di operare una scelta minimale, presentando alcune fra le immagini che mi sembravano più rappresentative della collezione. Poiché le foto selezionate sono molte, saranno presentate qui di seguito in una dimensione rimpicciolita. Cliccando sulle rispettive foto si aprirà una nuova pagina con l’immagine in dimensioni maggiori. In un prossimo post ci saranno invece le immagini in bianco e nero. Buona visione.

Japanese-American camp, war emergency evacuation, [Tule Lake Relocation Center, Newell, Calif.]Marine lieutenant, glider pilot in training, ready for take-off at Page Field, Parris Island, S.C.Amir Khalid and Amir Faisal (left to right), sons of King Ibn Saud of Saudi Arabia.Operating a hand drill at Vultee-Nashville, woman is working on a Vengeance dive bomber, TennesseeOperating a hand drill at Vultee-Nashville, woman is working on a Vengeance dive bomber, TennesseePart of the cowling for one of the motors for a B-25 bomber is assembled in the engine department of North American [Aviation, Inc.]'s Inglewood, Calif., plantRiveting team working on the cockpit shell of a B-25 bomber at the plant of North American Aviation, Inc., Inglewood, Calif.Man of the Fort Story, Va. coastal defenseWomen workers employed as wipers in the roundhouse having lunch in their rest room, C. & N.W. R.R., Clinton, IowaEnsign Noressey and Cadet Thenics at the Naval Air base, Corpus Christi, Texas[Children aiming sticks as guns, lined up against a brick building, Washington, D.C.?][Boy beside store window display of Christmas ornaments]Negro boy near Cincinnati, OhioFSA - T[enant] P[urchase] borrowers? by their house, Puerto RicoJack Whinery and his family, homesteaders, Pie Town, New MexicoSchool children singing, Pie Town, New MexicoHarvesting new corn from the field of Jim Norris, Pie Town, New MexicoJim Norris and wife, homesteaders, Pie Town, New MexicoOrchestra at square dance in McIntosh County, OklahomaBackstage at the girlie show at the Vermont state fair, Rutland

Lo sbarco in Normandia

Pubblicato su archivi storici con i tag, , , , , , il 20 Gennaio 2008 da Mirko Caserta

Quando un fotografo pensa al D-Day, vengono immediatamente in mente le foto di Robert Capa. Meno note sono forse le foto realizzate da alcuni uomini in forze agli alleati che ritraggono diversi momenti dell’operazione di liberazione. Si va dagli sguardi di infermiere sorridenti, ai campi di prigionia, passando per immagini più truci di cadaveri brutalmente scomposti.

Il fatto che vi siano anche alcune immagini a colori di una qualità molto elevata per l’epoca non ci deve meravigliare. Difatti, alcuni fra i più grandi passi avanti nel campo della tecnologia fotografica sono stati compiuti proprio grazie alle pressioni militari. Ad esempio, la produzione di pellicole a grana fina (e quindi più indicata a risolvere i dettagli) si fa storicamente risalire alla necessità pratica dell’industria militare di avere fotografie aeree il più dettagliate possibile al fine di analizzare una zona di guerra a scopi strategici.

Ho posto alcune domande a Patrick Peccatte, uno dei responsabili del progetto PhotosNormandie su Flickr, ed ho ricevuto queste risposte.

IBN: «Sono curioso riguardo le diverse fonti ed il lavoro necessario a raccogliere tutte queste immagini.»

PP: «Tutte le foto vengono dal sito web Archives Normandie 1939-1945 (in francese). Si tratta di un progetto del Consiglio Regionale della Bassa Normandia tenutosi nel 2004, anno del sessantesimo anniversario della Battaglia. Il servizio è pubblico e le condizioni d’uso sono qui. Abbiamo iniziato il progetto perché pensiamo che queste foto siano interessanti e, tuttavia, poco sfruttate a causa del fatto che le descrizioni e le didascalie sul sito originale contengono molti errori. Ad esempio, questa foto, sul sito originale viene descritta come “Soldati americani fanno una pausa prima di continuare” e localizzata a Berghof che sarebbe il paese di Hitler vicino Berchtesgaden! Anche chi ha una scarsa cultura geografica si rende conto che non si tratta della Normandia. Perciò questa è una descrizione inaccurata, oltre che un grave errore. Puoi confrontare la nostra descrizione completa di questa foto, in cui essa viene fra l’altro correttamente localizzata ai piedi della scogliera di Colleville sul Mare (Omaha Beach).»

Soldati

IBN: «Che tipo di ritorno ha generato il progetto finora?»

PP: «Il progetto è cominciato appena un anno fa. Il primo passo è stato quello di recuperare tutte le foto dall’archivio web originale. Il secondo passo è stato quello di includere tutte le descrizioni originali come metadati IPTC/IIM nelle foto stesse. Il terzo passo è stato quello di scrivere un programma che sfruttasse le API di Flickr per aiutarci ad aggiornare le nuove descrizioni delle immagini. Ad ogni modo, naturalmente il progetto richiede una buona parte di lavoro manuale. Le discussioni si tengono nel gruppo Discussions sur PhotosNormandie. Abbiamo 33 membri che partecipano al gruppo e discutono su come migliorare le descrizioni delle foto. Buona parte dei contributi arrivano da cinque o sei membri del gruppo che sono specializzati su alcuni argomenti (Forze Armate Americane e Tedesche, aviazione, localizzazione in Normandia, ecc). Finora abbiamo caricato 2763 foto e aggiornato oltre 3000 descrizioni (questo perché alcune foto sono state aggiornate più volte per via di successive correzioni). Abbiamo anche richieste per due tipi di sviluppi: aggiungere alle foto descrizioni in inglese e coordinate di geotagging.»

IBN: «Mentre lavoravi al progetto, la tua percezione delle foto nei giornali riguardanti le diverse guerre odierne è cambiata in qualche modo?»

PP: «Il nostro progetto ha uno scopo essenzialmente storico e di documentazione, ovvero scrivere delle descrizioni delle foto e del loro contesto nel modo più possibile preciso e corretto. Abbiamo appreso molti dettagli riguardo la Battaglia di Normandia. Inoltre, sono stati creati due gruppi: Photos en relation avec PhotosNormandie (questo gruppo raccoglie foto che sono in relazione con la Battaglia di Normandia) e D’hier à aujourd’hui (”Da ieri a oggi”, dove si comparano le foto del progetto con foto odierne della Normandia). La comparazione fra queste foto e le guerre che ci sono oggi è un argomento complicato. Tutte le foto di PhotosNormandie sono state scattate da fotografi militari (come gli America Signal Corps). Questa non è una fonte neutrale come possono essere i giornalisti ad esempio ed alcune di queste foto sono chiaramente materiale di propaganda. Comunque, non sono sicuro che i giornalisti di guerra odierni che sono spesso accreditati presso i militari (come in Iraq) possano fare un lavoro di testimonianza adeguato circa la realtà della guerra.»

Tutte le foto utilizzate in questo articolo sono copyright Conseil Régional de Basse-Normandie / National Archives USA e Conseil Régional de Basse-Normandie / National Archives Canada e possono essere usate liberamente a patto che sia citata la fonte. Il progetto PhotosNormandie è interamente consultabile su Flickr a questo indirizzo. Un sentito ringraziamento a Patrick Peccatte e Michel Le Querrec per la pronta disponibilità.