Beppe Bolchi

Pubblicato su fotografi con i tag, , , , il 18 Aprile 2008 da Paolo Del Signore

Imbattersi per la prima volta nel modo di fare fotografia di Beppe Bolchi vuol dire rimanere colpiti dalla progettualità che mette in ogni sua foto.

La visione delle varie tecniche che utilizza non disorienta, ma rende attenti alle varie possibilità offerte dalle Polaroid, il suo veicolo d’espressione privilegiato. Si va dal distacco dell’emulsione al trasferimento della stessa su altri supporti o contenitori, alla riproduzione di particolari di un soggetto in una sorta di ciclo che viene poi ricomposto (ciclopsie), creando pattern e suggestioni nuove, fino ad approdare alle prospettive multiple, che danno un nuovo approccio alla fotografia di architettura. Infine si giunge alla fotografia stenopeica, che è strettamente funzionale al progetto Città senza tempo in cui Bolchi ripercorre i luoghi visitati, cercando di ritrarli in un modo quasi atemporale, con l’utilizzo di apparecchi a foro stenopeico autocostruiti ed un sistema di decentramento di sua invenzione.

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Camera Obscura: La Confessione

Pubblicato su camera obscura con i tag, , , il 16 Aprile 2008 da Mirko Caserta

Sandro Iovine (terza parte)

Pubblicato su video con i tag, , , , , il 11 Aprile 2008 da Mirko Caserta

Si conclude con questa terza parte l’intervista al Direttore della rivista Il Fotografo, Sandro Iovine.

Nel ringraziare nuovamente il Direttore per la disponibilità, vi ricordo che le puntate precedenti sono disponibili ai seguenti link: prima parte, seconda parte.

Infine un ringraziamento speciale va a Corrado Giulietti e Alessandro Scarano, senza il cui prezioso contributo tutto questo non sarebbe stato possibile.

Buona visione.

Camera Obscura: L’Attesa

Pubblicato su camera obscura con i tag, , , il 9 Aprile 2008 da Mirko Caserta

Vanessa Winship

Pubblicato su fotografi con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 7 Aprile 2008 da Giulia Riccio

Vanessa Winship è una fotografa britannica che lavora per l’Agenzia VU. Dopo aver studiato cinema e fotografia a Londra ed aver lavorato prima come insegnante di fotografia e poi presso il National Science Museum, ha scelto di fare della fotografia la sua professione.

Nel corso della sua attività ha realizzato reportage dall’India e dalla Sicilia, ha raccontato con le sue immagini i matrimoni che gli immigrati greco-ciprioti in Gran Bretagna celebrano secondo le antiche tradizioni della loro terra d’origine e la vita nomade dei New Age travellers ed ha fotografato magnificamente il mondo luccicante delle gare giovanili di ballo (Junior Ballroom, Prix de Lausanne).

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